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Progetti Invisible Ecologies · Tevere

Videocittà 2026

2026 | Gazometro, Roma | Installazione multimediale

Anno
2026
Luogo
Gazometro, Roma
Tipo
Installazione multimediale
Serie
Invisible Ecologies · Tevere →

Invisible Ecologies: Tevere traduce oltre un secolo di dati idrologici ed ecologici in un sistema audiovisivo generativo, costruito per un LED wall di 900×500 cm. L'installazione è stata presentata a Videocittà 2026, WATERCULT Special Edition, al Gazometro di Roma dal 10 al 12 luglio 2026.

L'opera tratta il Tevere come un soggetto vivo, non come lo sfondo della città che gli è cresciuta attorno. Quattordici capitoli coprono gli anni dal 1900 al 2024, ciascuno costruito su dati idrologici e di qualità dell'acqua verificati: livelli del fiume, portate, parametri chimici e indicatori ecologici presi da archivi storici, agenzie ambientali ufficiali e monitoraggi di citizen science.

Un particle system in TouchDesigner risponde direttamente a questi dati. Densità, velocità, turbolenza e colore cambiano capitolo per capitolo, seguendo le trasformazioni reali del fiume lungo il secolo. Il linguaggio cromatico segue il Circumplex Model of Affect di Russell: la salute dell'ecosistema e l'attivazione biologica guidano mappature matematiche precise della tinta, e ogni capitolo prende così una firma emotiva e cromatica distinta, radicata in condizioni misurabili più che in una scelta puramente estetica.

Il sound design di Corgiat estende i dati nel dominio sonoro, costruendo uno strato che segue lo stesso arco storico delle immagini. Il progetto si basa sugli studi idrologici di Bersani, sugli Annali Idrologici di ISPRA, sui dati di monitoraggio di ARPA Lazio, sugli archivi ACEA e sul dossier di citizen science «Giù al Tevere», insieme alle ricerche dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale. Ogni valore numerico presente nell'installazione risale a una fonte documentata.

Invisible Ecologies: Tevere prosegue un percorso di ricerca centrato sui fiumi come soggetti ecologici con una propria storia, una propria chimica e una propria vita biologica. Il Tevere emerge qui come un archivio scritto nell'acqua, che porta con sé la memoria di una città e la traccia della propria trasformazione lungo 124 anni.

Galleria

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